Laboratori d’inglese in Casa in Piazzetta

dall’ottobre scorso
ogni mercoledì, dalle 16:30 alle 18:30
in Piazzetta Santo Stefano 13
con i bambini della Casa della Visitazione e della Casa di Shalom
accompagnati da Alessandro, Bea, Linda, Michele, Ilaria e Azzurra
ci sperimentiamo in un laboratorio di inglese
(per saperne di più…)
(A cura di Beatrice Borri)
Come costituire un orientamento per i bambini facendo un passo indietro rispetto alla didattica?
“Imparare è scoprire che qualcosa è possibile” Fritz Perls
Il laboratorio ha come scopo l’incoraggiamento e lo stimolo della curiosità e dei bambini alla comunicazione, attraverso un contesto e persone che facilitino la familiarizzazione con la lingua inglese in situazioni di gioco, tramite attività concrete e manuali.
L’interazione con la lingua deve avvenire in modo il più possibile spontaneo e autonomo; la “produzione linguistica” (orale o scritta) deve nascere come frutto di una decisione propria – non di una forzatura. La necessità dell’acquisizione delle strutture linguistiche deve essere reale e deve nascere dal fare dei bambini.
Il laboratorio è pensato per gruppi di bambini delle scuole elementari e medie; il rapporto numerico bambini/adulti nei due gruppi delle “Case” dell’Associazione Arcobaleno è di circa 5 bambini per adulto.
Come funzionano i laboratori?
iniziamo con il cerchio,
cantiamo
poi  facciamo merenda
e attività, o giochi (nelle Case dell’Arcobaleno, ai giardini, per le vie di Pistoia…)
prima di andare via ci salutiamo in un cerchio finale.
In questi laboratori…
– I bambini devono poter scoprire la lingua come altra espressione di sé nell’ottica di offrire una maggiore
ricchezza di mezzi linguistici e competenza nell’interazione con gli altri
– Prevale il valore della comunicazione rispetto a quello della correttezza grammaticale
– Il ruolo degli adulti non è quello di “insegnare”, bensì di creare occasioni: creare uno spazio protetto  da giudizi e valutazioni, e stimolante, in cui sta al singolo decidere quando e in che modo avvicinarsi alla lingua: attraverso il disegno, l’ascolto, l’osservazione, l’imitazione, la scrittura, la copiatura, l’osservazione, ecc.
– Il laboratorio mira a stimolare la coesione del gruppo e i processi decisionali partecipati, nella forma del cerchio
– Gli adulti, grazie alla loro esperienza, offrono un orientamento e mettono a disposizione una competenza, ma devono ripercorrere insieme ai bambini le loro domande
– L’apprendimento di qualcosa dev’essere accompagnato da una consapevolezza del processo cognitivo stesso.
– Il laboratorio cerca di proporre attività e materiali differenziati, per i vari tipi di apprendimento
Non si fa ricorso a confronti, valutazioni e non si punta alla competitività tra i bambini
– Il rispetto è un diritto di tutti (maschi o femmine, piccoli o grandi)
e dell’ambiente (natura, animali, ma anche la stanza, i materiali, le cose…). Riduzione degli sprechi, raccolta differenziata, riciclo e riuso.
Meno plastica e materiali naturali o comunque riutilizzabili
Cura della merenda come momento da preparare insieme
Autoproduzione di materiali e giochi
– Libertà di stare e di fare. …e libertà di non fare!
“I bambini imparano dai bambini” (Gerold Scholz)
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